Persuasione - Il film. Recensione

 

Il vero amore non finisce 

*3/5

REGISTA: Carrie Cracknell

GENERE: Romantico

PIATTAFORMA: Netflix

 

 

La nuova versione cinematografica dell’omonimo romanzo di Jane Austen (diretta da Carrie Cracknell e disponibile su Netflix dal 15 luglio 2022) porta su Netflix la bellissima Dakota Johnson nei panni di Annie Elliot, una ragazza inglese che vive con il vanitoso padre e due capricciose sorelle. 

La voce fuori campo della protagonista ci informa immediatamente che otto anni prima si era lasciata persuadere dalla famiglia a rifiutare le nozze con il marinaio di cui si era perdutamente innamorata e che ricambiava con trasporto i suoi sentimenti, Frederick Wentworth. La posizione sociale e le condizioni economiche del giovane non erano infatti state apprezzate dalla famiglia di Annie.

Il destino però vuole che la vanità del padre e della sua sorella maggiore, Elisabeth, abbiano dissipato quasi interamente i beni della famiglia, costringendoli ad affittare la loro bella dimora all’Ammiraglio Croft, cognato dello stesso Wentworth che Annie non vedeva da ben otto anni. 

Accade così che i due giovani si incontrano nuovamente e, dopo primi momenti di apparente indifferenza e poi gelosia, si rendono conto che il sentimento che avevano provato in passato non si era mai spento, ma aveva continuato ad ardere sopitamente nel profondo dei loro cuori.

Il finale rispecchia il caratteristico lieto fine dei romanzi di Jane Austen.

 

Una nuova impronta cinematografica.

Chi ama i romanzi di Jane Austen si aspetta una storia tormentata ed appassionata, dalla quale veder emergere personaggi femminili intraprendenti, forti e risoluti e personaggi maschili virtuosi e premurosi. 

L’ironia ed il sarcasmo sono elementi caratteristici delle protagoniste della Austen, Annie di Persuasione, così come Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio, si distinguono per il temperamento brillante ed a tratti pungente, ben lungi dalla melensa raffigurazione della tradizionale donna ottocentesca debole e sottomessa. Le eroine della Austen dominano la scena e la piegano secondo il proprio volere portando in alto la bandiera di un femminismo ante litteram.

Tutto ciò accade anche in Persuasione diretto da Carrie Cracknell, ma in modo assai diverso da quanto probabilmente il pubblico si sarebbe aspettato. L’impronta data dal regista infatti verte fortemente sull’ironia, sollevando i personaggi dalla storia ed alleggerendoli della carica emotiva che l’autrice del romanzo aveva costruito attorno alla sua storia.

Annie nel romanzo è una donna che vive forte dentro di sé il rimorso per essersi lasciata persuadere dalla famiglia a rinunciare all’amore della sua vita e che, da quel momento, ha continuato a vivere nel tormentato ricordo dell’antico amore perduto. Tutto ciò è presentato nel film in modo molto più leggero, a tratti comico. La Annie del film infatti ironizza spesso sui propri sentimenti assumendo un atteggiamento che sarebbe sembrato eccessivamente sarcastico persino per la pungente penna della Austen. 

Svincolato da ogni drammaticità, il film si presenta come una commedia leggera e quasi “moderna”.

 

Che si tratti di un preciso intento del regista di andare controtendenza? 

Questo non ci è dato saperlo. Ciò che invece possiamo notare è il tiepido riscontro che la pellicola ha ottenuto dal pubblico. Probabilmente gli appassionati sostenitori dei romanzi di Jane Austen non sono ancora pronti a veder cambiare le carte in tavola in modo così radicale.



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