Joël Dicker - L'enigma della camera 622 - Recensione

Chiunque potrebbe avere un movente 

* 4/5

TITOLO: L'enigma della camera 622

AUTORE: Joël Dicker 

GENERE: Giallo 

PAGINE: 648

ANNO: 2020

PREZZO: 17,10 (Amazon)

 

LA TRAMA:

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

RECENSIONE:
La narrazione si dispiega su più piani e su più tempi, c'è la cornice dello scrittore e ci sono poi tutta una serie di flashback, digressioni e resoconti che s'intrecciano l'un l'altro portando continuamente il lettore avanti e indietro nella storia e rivelando di volta in volta piccoli tasselli di un intricatissimo puzzle. La trama è a dir poco geniale, piena di rivelazioni inattese e piena di personaggi, ognuno dei quali portatori di segreti e peculiarità che si mostrano a pillole, pagina dopo pagina. Numerosissimi sono poi i filoni narrativi e infinite le modalità mediante le quali questi s'intrecciano l'un l'altro fino all'ultima pagina.
L'incredibile varietà della narrazione mantiene viva la curiosità del lettore che però potrebbe non essere proprio immune da stanchezza e confusione, specie nella prima parte.

CONCLUSIONE:
Si tratta di un romanzo geniale, originale e sempre capace di stupire il lettore, tuttavia, l'elevato numero di pagine, la lunghezza e la complessità delle articolate digressioni non rendono il romanzo una lettura leggera. Il finale comunque ripaga del tutto del tempo speso nella lettura.

“Quando si vuole veramente credere a qualcosa, si vede solo quello che si vuole vedere” 

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