Joël Dicker - L'enigma della camera 622 - Recensione
Chiunque potrebbe avere un movente
RECENSIONE:
La narrazione si dispiega su più piani e su più tempi, c'è la cornice dello scrittore e ci sono poi tutta una serie di flashback, digressioni e resoconti che s'intrecciano l'un l'altro portando continuamente il lettore avanti e indietro nella storia e rivelando di volta in volta piccoli tasselli di un intricatissimo puzzle. La trama è a dir poco geniale, piena di rivelazioni inattese e piena di personaggi, ognuno dei quali portatori di segreti e peculiarità che si mostrano a pillole, pagina dopo pagina. Numerosissimi sono poi i filoni narrativi e infinite le modalità mediante le quali questi s'intrecciano l'un l'altro fino all'ultima pagina.
L'incredibile varietà della narrazione mantiene viva la curiosità del lettore che però potrebbe non essere proprio immune da stanchezza e confusione, specie nella prima parte.
CONCLUSIONE:
Si tratta di un romanzo geniale, originale e sempre capace di stupire il lettore, tuttavia, l'elevato numero di pagine, la lunghezza e la complessità delle articolate digressioni non rendono il romanzo una lettura leggera. Il finale comunque ripaga del tutto del tempo speso nella lettura.
“Quando si vuole veramente credere a qualcosa, si vede solo quello che si vuole vedere”
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